|
Come abbiamo detto la tiroide è essenziale per la sopravvivenza. Gli ormoni che secerne hanno una funzione fondamentale per controllare i processi metabolici fondamentali per la sopravvivenza, tra cui la produzione di calore (termogenesi), l'attività del cervello la mobilità dell'intestino, l'equilibrio dei liquidi corporei e via dicendo. Quando la tiroide non funziona compaiono quindi dei sintomi tipici, tra i quali il rallentamento psicomotorio, una eccessiva sonnolenza, stipsi, senso di freddo sproporzionato alla temperatura esterna, gonfiore diffuso (edema) per ritenzione di acqua, cute secca, capelli fragili che si spezzano facilmente, caduta dei peli del corpo, bradicardia (riduzione del numero di battiti cardiaci per minuto). Questi sintomi possono peggiorare nel tempo man mano che la funzione della tiroide si va deteriorando, sino a giungere negli stadi più avanzati di malattia al coma (coma da mixedema).
Per una descrizione più dettagliata dei sintomi si veda in seguito.
Al contrario quando la tiroide funziona eccessivamente e vengono liberate eccessive quantità di ormone compare il quadro di "ipertiroidismo". In questi casi la persona colpita è ansiosa agitata, sudata, tachicardica (la tachicardia è un aumento spropositato del numero di battiti cardiaci /minuto), talvolta viene colpita da diarrea. Nei casi più gravi si giunge alla cosiddetta "crisi tireotossica", un quadro in cui queste manifestazioni divengono incontrollabili. Sino a 25 – 30 anni or sono, prima della diffusione dell'uso dei farmaci "beta bloccanti" questi quadri potevano anche essere mortali. Per una descrizione più dettagliata si veda comunque il successivo paragrafo "come si presentano clinicamente le malattie della tiroide".
|